Muri a secco

Costruzione del paesaggio fra coltivazione e insediamento

Graziano Martello di Selva Green e Alessandro Moretto di Isoipse

barch.incontri

Lo spin off che non ti aspettavi!

Barch Art Festival non si ferma, continua con un palinsesto con un insieme di incontri dedicati a cultura, ambiente e tradizioni del territorio.

L'incontro

I muri a secco rappresentano una sistemazione tradizionale del territorio e costituiscono parte integrante del paesaggio rurale da secoli.
Nel corso del tempo hanno contribuito a modellare gli spazi agricoli e gli insediamenti umani, assumendo un ruolo fondamentale nella gestione sostenibile del suolo, nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nella conservazione della biodiversità.
Per questo motivo è oggi particolarmente importante tutelare e tramandare queste tecniche costruttive, soprattutto in un contesto in cui le pratiche agricole tradizionali sono state progressivamente abbandonate e i muri a secco risultano sempre più esposti al rischio di degrado.
Ricordiamo che l’arte della costruzione dei muretti a secco è stata riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dall’UNESCO ed è condivisa da otto Paesi europei: Cipro, Croazia, Francia, Grecia, Italia, Slovenia, Spagna e Svizzera.

Graziano Martello
di Selva Green

Selva Green è un’associazione culturale senza scopo di lucro nata nel 2018 a Selva di Grigno. Si propone di recuperare e valorizzare il territorio e le tradizioni locali, promuovendo uno stile di vita sostenibile. Le sue attività spaziano dalla tutela delle risorse naturali all’agricoltura, dall’artigianato al turismo, fino alla cultura, con progetti dedicati anche alle api e agli impollinatori, alle colture tradizionali e ai mestieri antichi. L’obiettivo principale è ridare vita alle “terre alte” attraverso pratiche consapevoli, evitando sprechi e favorendo un uso responsabile delle risorse.

Alessandro Moretto di Isoipse

Isoipse è un gruppo di professionisti che si occupa di ambiente, paesaggio, cultura e società del territorio montano, dolomitico ma non solo. La diversità di competenze all’interno del collettivo crea progetti diversi e complessi, ma sempre accomunati dal tentativo di valorizzare i luoghi dove si trovano a operare. Tra le numerose attività la promozione, la sensibilizzazione sulla tutela, conservazione e recupero dei muretti a secco nel territorio provinciale.

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