Dolomiti Hub e la rigenerazione del patrimonio industriale in Europa

Una recente ricerca scientifica pubblicata sulla rivista Cities (Elsevier, 2024) ha analizzato 100 casi di rigenerazione del patrimonio industriale in Europa, con l’obiettivo di valutare gli impatti prodotti in termini di innovazione sociale e innovazione territoriale.

Lo studio, dal titolo “Average social and territorial innovation impacts of industrial heritage regeneration” (Scaffidi, 2024), adotta un approccio misto qualitativo e quantitativo e analizza interventi di riuso di ex siti industriali trasformati in nuovi spazi con funzioni culturali, sociali, produttive e di sviluppo locale.

Tra i casi studio considerati figura anche Dolomiti Hub, inserito nel database europeo di 100 esempi di rigenerazione di patrimonio industriale dismesso, selezionati tra città e aree periferiche (fringes) per confrontarne gli impatti.

Il lavoro classifica i progetti analizzati in tre principali modelli di rigenerazione del patrimonio industriale:

  • modello “puntuale” (punctual)
  • modello “ecosistemico”
  • modello “diffuso”

 

e ne valuta gli effetti attraverso indicatori relativi alla capacità di:

  • generare innovazione sociale,
  • attivare innovazione territoriale,
  • rafforzare le reti tra attori locali,
  • rispondere ai bisogni collettivi,
  • promuovere sviluppo sostenibile.

Uno dei risultati principali della ricerca evidenzia una correlazione positiva tra innovazione sociale e innovazione territoriale: all’aumentare dell’una tende ad aumentare anche l’altra.

Inoltre, lo studio mostra che i livelli medi di innovazione variano in base al modello di rigenerazione adottato, alla funzione di riuso e alla collocazione territoriale dei progetti (città o aree periferiche), confermando il ruolo strategico delle modalità di rigenerazione nella produzione di impatti innovativi.

In questo quadro, Dolomiti Hub si colloca tra le esperienze di rigenerazione industriale che lo studio utilizza per analizzare come la trasformazione di spazi produttivi dismessi possa generare effetti di innovazione sociale e territoriale, contribuendo a dinamiche di sviluppo locale e attivazione comunitaria.

Lo studio conclude che la rigenerazione del patrimonio industriale, quando guidata da processi di innovazione sociale, rappresenta un fattore rilevante per lo sviluppo dell’innovazione territoriale e per la riattivazione di spazi e comunità.

I risultati complessivi offrono un contributo alla letteratura internazionale sulla rigenerazione del patrimonio industriale e sottolineano l’importanza dei processi di riuso come strumenti capaci di generare valore sociale e territoriale nei contesti urbani e periferici europei.